040618

Al contrario di qualche giorno passato, in cui mi ero prefissato di arrivare in ufficio un po’ prima ed ero semplicemente riuscito, tra varie peripezie, ad ottenere la marcatura peggiore di sempre, oggi non mi ero prefissato proprio un bel niente e sono arrivato talmente presto che ho concluso una partita a scacchi con la donna delle pulizie prima di timbrare il traguardo. Pure concedendo il bianco.

Ho pensato che questo stia a significare che dentro di noi lo sappiamo già dove dobbiamo andare. Cosa vorremo dire. Cosa vogliamo fare, baciare, lettera o testamento. Ho pensato che questo stia a significare che dovremmo fidarci un po’ più spesso di noi. Senza mentire. Lasciandoci andare.

Di questo volevo scrivere.  Leggi tutto “040618”

310518

Non credo di essere l’unico, ma credo di essere unico. A fare pensieri strani, a scrivere solo al telefono, a bere un po’ troppo una volta iniziato il bere.

Le giornate fuggono veloci e sembra sempre domenica, i sogni ballano leggeri, gli abitanti parlano.

A volte, senza preoccuparmi troppo dell’essere visto, cammino aprendo le braccia, canto, provo a volare sospinto dalla corrente delle metafore. La vita sembra leggera quando sistemo i perché. Quando colloco l’amore.
Fiumi di parole, versi, romanzi, film, luoghi comuni, aforismi, lacrime; per un solo argomento. Leggi tutto “310518”

300518

Ci sono cose che mi fanno imprecare, per esempio gli allestitori sadici della Coop che spostano i bicchierini di plastica per il caffè nel punto opposto del supermercato rispetto a dove li ho sempre trovati.
Ci sono necessità che mi perplimono, come il tempo di riflessione che si concede una donna davanti alla scelta tra due marche di fagioli borlotti (o erano ceci… boh!).
Ci sono idee che mi inseguono senza mai raggiungermi, dubbi che mi assalgono nel cuore della notte o su questo prato primaverile tra refoli di sudore, birra calda e lattee scollature.

In che lingua pensa Dio? Babbo Natale non va in Africa perché non ci sono i camini? Perché da bambino pensavo che lo sarei stato per sempre? Come si torna indietro?

290518

Ho smesso di fumare paglie il giorno in cui Di Maio ha chiesto
l’impeachment di Mattarella. Ho preso tutto, sigarette, posacenere ed accendino ed ho buttato via. Sarebbero arrivati tempi duri e l’unica cosa che potevo fare era preservare soldi e salute prima di non avere più nulla.
Dalla furia distruttiva seguita alle bugie del falso da Pomigliano ne avevo salvato un’ultima. Leggi tutto “290518”