011018

Non amo particolarmente l’automobile, ho sempre pensato che un giorno qualcuno invaderà la mia corsia… e io resterò lì. Semplicemente. Per questo non ascolto quasi mai la radio, non sono quasi mai in macchina e sono quindi ignorante sulle ultime hits. Oggi però volevo provare un sapore in più e ci ho sforzato Lattemiele, la radio perfetta per chi non fa mai colazione. In un semplice tragitto casa-lavoro ho canticchiato vergognosamente “mi manchi in carne ed ossa” – mi sono sentito contemporaneamente scemo, plagiato, ingannato, vittima, divertito, contagiato e bambino –  e mi sono scaldato urlando a squarciagola “ Prendiiilaaa tuuu la signorina Rambo” – cazzo, Vecchioni è irresistibbile. Improvvisamente ho iniziato a piangere. Stavo cercando di immaginare la foto in bianco e nero della madre di Carmen Consoli e sullo sfondo Catania. Mi sono trovato dentro, dentro di me, la visione della stagliante forma del muro di silenzio e incapacità comunicativa e d’orgoglio che troppo spesso divide noi da noi stessi e noi stessi dagli altri, soprattutto tra differenti generazioni o tra persone care. Poi è arrivato Gigi D’Alessio che non l’avevo mai ascoltato per intero. Gigi D’Alessio è terribile. Solo questo. Poi ho parcheggiato.