050818

Spotify parla con la voce di Curreri – coi dadi si stan giocando le stelle – la domenica mattina sembra un’entità distante, un placido momento per rifiatare dopo lo stress di tutta una settimana. Che non è mai lunga ma nemmeno breve. Ho l’impressione che faccia un po’ più fresco ma forse mi illudo. Sono in piedi dalle 5 e ora che la giornata è iniziata rimpiango il silenzio dell’alba. Cerco il passato con i ricordi ma non lo trovo più. Sembra non appartenermi, venduto in saldo ad un feticista macabro. Stabilità, è l’unica parola che mi viene in mente.

Negli ultimi giorni ho lavorato, letto, guardato partite di tennis, compilato tabelle excel. Mangiato e dormito. Che si fotta l’attualità, la cronaca nera, la politica, Facebook. Ho deciso di non sapere. Ho deciso di pensare alla bozza sconclusionata della mia vita per completare gli sforzi che la stanno faticosamente elevando a trama. No, non mi farete incazzare mai. Mai più.

Spotify parla con la voce di Curreri e odio profondamente la rima cuore/amore.